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Lorenza Arnetoli è un pezzo di storia del basket italiano. Il suo secondo anno nello staff tecnico della Fulgor Fidenza si è aperto l’estate scorsa con un traguardo super: l’ammissione al FIBA Europe Coaching Certificate, un’esperienza di alto livello dove Lorenza ha avuto l’opportunità di avere come insegnanti alcuni tra i migliori allenatori della pallacanestro europea, ampliando ancora di più il suo bagaglio tecnico per continuare il lavoro avviato con le giovani atlete in maglia Fulgor. Ecco il suo racconto di quelle straordinarie giornate.

La partecipazione a questo prestigiosissimo corso, che durerà dal 2021 al 2023, è arrivata tramite la FIP: ad aprile 2021mi è arrivata una chiamata ufficiale, dove mi informavano che ero stata scelta come candidata all’evento in rappresentanza del nostro Paese. Sicuramente per me motivo di grande soddisfazione e orgoglio, non solo per i miei lunghi trascorsi in maglia azzurra, ma anche perché il riconoscimento della propria passione, dedizione e soprattutto competenza nel nostro amato sport è ciò che ognuno di noi tecnici vorrebbe si avverasse. Ringrazio particolarmente la Federazione per l’enorme possibilità di crescita messa a mia disposizione.

Il primo anno del FECC si è svolto a Skopje, in Macedonia, dal 14 al 22 agosto 2021, in concomitanza dei FIBA U16 European Challenger maschili. Le squadre partecipanti dovevano essere 6: Francia, Lituania, Russia, Romania, Macedonia e Grecia. Purtroppo Macedonia e Grecia sono state costrette a ritirarsi per alcune positività al Covid. Ma nonostante ciò il torneo è stato molto interessante. Eravamo 60 corsisti, la maggior parte proveniente da tutta l’Europa, ma alcuni persino da El Salvador o Bahamas: lunghi viaggi per un evento di grosso spessore.

Il corso si articola in svariati contenuti: lezioni frontali con alcuni dei più titolati formatori del nostro continente, tutto coordinato da Michael Schwarz, direttore dei programmi tecnici di FIBA Europe Coaching.
Ho avuto l’onore di assistere a clinic tenuti da:

Svetislav Pesic
Allenatore di star internazionali come Divac, Dordevic, Kukoc, Radja, vincitore di svariate medaglie d’oro a mondiali e europei; attuale allenatore della nazionale serba dopo un triennio al Barcellona. Co-Fondatore del programma di formazione Internazionale FECC.

Nenad Trunic
Docente del Programma FECC, docente alla Facoltà di Educazione Fisica & Management nello Sport di Belgrado, in passato capo dello Staff Tecnico della Nazionale Maschile Under 18 serba, con mansioni di responsabile della pianificazione degli allenamenti e di preparatore fisico, e capo-allenatore della U16 serba.

Janez Drvaric
Sloveno, una carriera costellata di campionati vinti al più alto livello lungo cinque decenni in Europa e in tutto il mondo. La FIBA ha riconosciuto questo tesoro del basket e lo ha scelto per diventare uno dei pilastri del FECC. Come allenatore vanta medaglie olimpiche, europee e mondiali. Ha avuto il piacere e l’onore di allenare giocatori come Drazen Petrovic.

Arik Shivek
Israeliano, allenatore della nazionale del suo Paese dal 2009 al 2014, e poi a Tel Aviv, Gerusalemme e attualmente in Olanda. Un Genio. Formatore FECC da molti anni.

Aysim Altay
Consulente e formatrice del comportamento umano: PNL, terapia comportamentale cognitiva, Sedona Metodo, Kinesiologia Emisferica, Terapia della Linea del Tempo, Persuasion Engineering, Milton Erickson Hypnosis… Ha collaborato con la Federazione Turca e con il Fenerbahce.

Ognuno di loro ha lasciato un segno indelebile dentro di me, tecnicamente e umanamente.

All’interno del programma giornaliero, oltre alle lezioni frontali, avevamo dei gruppi di discussione con i vari formatori. Come obiettivo valutativo del primo anno abbiamo dovuto presentare un workshop (a gruppi di 3 allenatori) inerente alla valutazione di un giocatore visto il giorno prima durante una partita dal vivo degli U16 European Challengers. Nel mio caso, una guardia/ala della Lituania molto forte, Petras Padeginas. Le giornate si riempivano delle partite U16 in corso per arrivare alla tarda nottata per la preparazione dei workshop.

Ma l’esperienza più entusiasmante è stato l’incontro di colleghi, persone, culture, visioni provenienti da tante parti del mondo. Gente speciale, formata ad altissimi livelli per altissimi livelli; una fortuna inestimabile.

Il percorso da tecnico/allenatore/formatore è una strada che non finisce mai ed è sempre in continua evoluzione. L’essere stata giocatrice ad alti livelli è un ottima base di partenza; tutto il percorso è un’altra carriera, in piena costruzione, con la massima ambizione.

Altre caratteristiche allo stesso tempo e modo imprescindibili sono i valori umani intrinseci da trasmettere ai giovani, dando loro esempio di educazione, dedizione, sacrificio, organizzazione, altruismo, fiducia.

Un allenatore/responsabile/formatore ha bisogno di esprimersi all’interno di un ambiente di valorizzazione per raggiungere obiettivi sani di crescita giovanile. La mia esperienza al FECC ha rinforzato ulteriormente il mio credo di poter e voler essere una torre portante all’interno di un progetto.

 Se non sei disposto a imparare, nessuno può aiutarti. Se sei determinato a imparare, nessuno può fermarti”