There Can Be Only One
Nella mitologia il grifone aveva un mestiere preciso: fare la guardia all’oro. Domenica 8 novembre, al PalaCestellini, la Socogas Fulgor Fidenza entrerà nella tana del Grifone con un’idea fissa: quella di portare a casa l’oro.
I numeri fanno venire il batticuore anche ai più cinici. Sei partite, sei vittorie per noi. Sei su sei anche per Grypho Perugia. Dodici punti a testa e nessuna voglia di dividere la vetta. Due imbattute nello stesso girone sono come due Napoleoni nella stessa Europa: prima o poi qualcuno finisce a Sant’Elena. E noi il clima dell’Atlantico del Sud non lo amiamo.
È il classico paradosso: forza inarrestabile contro oggetto inamovibile. Da una parte il miglior attacco del girone, il nostro, con 519 punti segnati. Dall’altra la difesa umbra, che concede poco più di 65 punti a sera con la generosità di un usuraio medievale. I filosofi ci hanno ragionato per secoli. Noi abbiamo quaranta minuti, e contiamo di risolverla con meno teoria e più canestri.
Gli Orazi e i Curiazi, tre contro tre, ne lasciarono in piedi uno solo. Highlander ce l’ha ricordato con il suo motto definitivo: ne resterà soltanto uno. Chi vince si siede da solo sul trono, chi perde guarda la classifica dal secondo gradino.
Arriviamo col vento in poppa dopo il 76-59 alla Virtus Imola, ma guai a montarsi la testa. I Greci la chiamavano hybris, e sapevano bene cosa arrivava subito dopo: la nemesi. Preferiremmo saltare quella parte della tragedia, grazie.
È il primo vero esame della stagione, quello che a scuola segnavi col pennarello rosso. Chi può, si metta in viaggio verso l’Umbria. Chi non può, ci segua con la diretta streaming.