Fire and Ice

Fidenza potrebbe è sulla strada giusta per specializzarsi in un’attività veramente di nicchia: accaparrarsi finlandesi che sembrano tutto meno che finlandesi.

Abbiamo cominciato l’anno scorso con Ali Mubashar, che univa la lingua e i cm (ma un po’ anche i polpastrelli) di Lauri Markannen, con la fisionomia (e la capigliatura) di uno dei Jackson Five.

Quest’anno, per la quota finlandesi anomali, abbiamo Joel Mäntynen: carnagione olivastra, capelli scuri, naso leggermente a patata. Non esattamente Mads Mikkelsen, insomma.

Ma non fatevi fregare. Dopotutto, la Finlandia è una terra dualistica, di ghiaccio e fuoco, neve e saune, sport invernali e Koskenkorva. E qui Joel è molto finlandese.

Perché, con lo sguardo da sergente (per citare lo Zispo) e le sue poche parole, può anche sembrare un tipo, freddo, ma la mano è bollente: con 20 punti di media (solo 3 in meno rispetto ai suoi anni), è il miglior realizzatore del girone. E il quinto miglior rimbalzista. Insomma, un po’ di fuoco dentro lo ha.

In una stagione, partita in salita, orfana di cecchini come Valsecchi e Bellini, la Fulgor può trovare, in un finlandese anomalo, sia il fuoco che la freddezza di cui ha bisogno in questo campionato.