Go with the Flow
“Non puoi fermare le onde, ma puoi imparare a surfare”.
Nettamente una delle frasi più abusate e inflazionate di sempre. Quindi perfetta per aprire questo articolo: una volta in più non cambia nulla.
Negli 83 anni di storia della Fulgor, di onde ce ne sono state parecchie: promozioni, retrocessioni, scioglimenti, rinascite, la sbirciata all’A2, una prima squadra in Prima Divisione, un derby in Promozione e uno in serie B, una costola persa e poi ritrovata, lacrime su facce del Borgo e su facce nate a migliaia di chilometri da qui.
Eppure la Fulgor è sempre li. Come l’obelisco in Piazza Garibaldi. Passano i tempi di grassa e quelli di magra, ma lei resta.
E noi, ogni volta che entriamo al PalaPratizzoli, queste onde dovremmo viverle tutte da veri tifosi: cavalcarle quando ci sospingono, accettare che possano portarci giù quando il mare è difficile, saper pazientare nei tempi di bonaccia.
Perché, prima o poi, il tempo cambia sempre.
Ma la Fulgor resta.