On the Road Again
Pico Iyer, giornalista e scrittore, ha detto che i viaggiatori sono quelli che lasciano le loro convinzioni a casa, i turisti no.
Fino a domenica gli avremmo dato ragione, poi abbiamo visto una squadra convinta di potersela giocare con tutti, di costringere a correre tutti e di poter fare canestro contro tutti.
Una squadra che ha preso tutte queste convinzioni, le ha buttate in valigia ed è volata ad Agrigento per la prima trasferta dell’anno. Da pirati, più che da turisti (anche se la sopramaglia hawaiana poteva ingannare).
E quella foga lì, da diplomati freschi in viaggio a Ibiza (l’età media più o meno è quella), Scattolin & Co. l’hanno dimostrata subito contro un’Agrigento, ovviamente, che non voleva passare da turista in casa propria. Quindi è stata battaglia.
Le convinzioni son rimaste per 40 minuti: Mäntynen convinto (anche abbastanza a ragione) di far canestro ogni volta che alza la mano, Coach Bizzozi convinto del suo roster e che dà fiducia a Placinschi (esordio di prim’ordine) e Pezzani (“I’ll be back” come Terminator dopo gli infortuni della scorsa stagione, stessa tavolozza emotiva del T-800 interpretato da Schwarzenegger ed MVP della partita che più proletario non si può, tra punti e difesa).
Alla fine, il tabellone recita +1 per noi. Ed è vero che, come dicono, quando si torna da un viaggio non si è più li stessi: oltre che con 2 punti in più, quelli che sono partiti convinti sono tornati ancora più convinti delle proprie capacità.
Alla faccia di Pico Iyer.